giovedì 13 gennaio 2011

Rialzo termico!!!!

Attenzione: a partire da oggi vi è stato un notevole rialzo termico che ahimè danneggerà notevolmente la struttura delle cascate di ghiaccio. Questa mattina alle 11 a Gressoney si stava in maniche corte.

Lo zero termico si alzerà fino ai 3000 m nei prossimi giorni e non si escludono crolli e valanghe di fondo, in quanto l'acqua appesantirà cascate e manto nevoso, e scorrerà anche sotto quest'ultimo che ormai è molto sottile sotto i 2500.

Meglio dedicarsi alla roccia o all'alta montagna per il week end.

buone gite...in sicurezza!

mercoledì 12 gennaio 2011

Cogne, Valnontey

Attenzione:

Ultime news sulla Valnontey ricevute da fonti certe:

oggi la candela di Sogno di Patagonia ha fatto una crepa di 2 dita su tutta la larghezza della colonna, e ieri non c'era. La cascata si sta appesantendo a causa delle alte temperature.

Hard ice diretta è crollata e a quanto pare una cordata ha fatto dietro front su Repentance e Di fronte al tradimento per la troppa acqua che cola.


Gressoney

Con Filippo abbiamo chiuso in bellezza la tre giorni di cascate salendo la bellissima colata di Bonne Annee, molto segnata dai passaggi e quindi divertente.
Le temperature sono decisamente al di sopra della media stagionale, e appena arriva il Sole viene quasi voglia del pic nic nei prati, ormai affioranti in molte zone.

Bonne Annee: 5/II



Accesso: come per OGM fino all'abitato di Gressoney S.Jean e si parcheggia l'auto poco oltre la colata in questione sulla destra.

Avvicinamento: una volta reperita la colata evidente, in uscita dal paese sulla sinistra salendo, si risale il breve pendio fino alla base. 10 min.

L1: 30m, 80-90 sosta a spit sulla destra in una grotta alla base della candela.

L2: 30m, 80-90 sosta a spit all'uscita del muro ripido sulla destra.

L3: due possibilità. A sinistra per un facile risalto 75-80 gradi e sosta fuori dalle difficoltà a sinistra su spit. Oppure diritti nel diedro come abbiamo fatto noi (quando si forma) per una breve goulottina con passo ripido in uscita. Proteggere bene l'uscita e traversare 15m a sinistra per raggiungere la sosta a spit.

Discesa: con due doppie, la prima da S3 a S2 e la seconda da S2 a terra con 60m.

Esposizione: SE

in primo piano la simpatica "guida" locale che a quanto pare accompagna le cordate dal villaggio alla base, in rosso Filippo


variante di destra del terzo tiro


Note: oggi faceva caldino, se le temperature annunciate per i prossimi gironi sono veritiere potrebbe essere cotta per il week end!

martedì 11 gennaio 2011

Cogne, Valnontey

1) La candela di Sogno di Patagonia 5/II
2) Freno a mano M6/M6+ secondo quantità di ghiaccio


prima dell'arrivo dell'Estate previsto per giovedì, non potevamo mancare le rare e strepitose condizioni di Sogno di Patagonia e....il mitico tiro di "freno a mano", una vera "chicca dry" made Gian Bazzocchi.

Sogno di Patagonia: 5/II, 180m

La candela, attualmente in ottime condizioni, si sta riempiendo d'acqua e se le condizioni di temperature alte continuano potrebbe diventare pericolosa.
La linea di ghiaccio a destra della candela si sta scollando dalla roccia ed è bianchiccia.

Accesso: per la A5 in direzione Courmayeur fino ad uscire ad Aosta Ovest. Risalire la valle che porta a Cogne ed il parcheggio in fondo alla Valnontey.

Avvicinamento: seguire la pista per pedoni e ghiacciatori fino sotto la cascata, evidente sulla destra salendo. Traversare il torrente sul ponte e risalire il cono di valanga fino alla colata.

Attenzione: tutte le cascate su questo versante (E) sono molto pericolose per le valanghe in caso di nevicate.

L1: 35m, salire la candela per 15m e continuare diritti in direzione di una betulla coricata. La sosta, a volte sepolta nella neve, si trova poco prima dell'albero (spit + chiodo).

L2: 45m, proseguire su facili risalti aggirando le rocce a sinistra e fare sosta su spit a destra.

L3: pendio di neve fino alla base del salto di ghiaccio.

L4: 35m, muro a 80 e facili risalti portano alla sosta a spit+chiodo sulla destra.

L5: 55m, altro breve muretto a 80/85 incassato nella goulotte. Proseguire il canale piu facile fino ad una pianta con cordoni e maillon.

Discesa: in doppia sulla via. Da L5 a L4, da L4 a L2: attenzione, la doppia da 60 non basta per arrivare la sosta, bisogna camminare sul pendio per 10m circa, oppure all abase del ghiaccio fare una doppia intermedia su abalakov, da L2 a L1 e da L1 a terra.


sulla candela da "Sogno"...


ambiente da goulotte nella parte alta della via


breve muro e poi goulotte fino in cima



Freno a Mano: M6/M6+ secondo la quantità di ghiaccio in uscita e sulla placca iniziale.

Prima salita: Giancarlo Bazzocchi & C.

diedro perfetto...un pò di roccia e un pò di ghiaccio...

Dalla grotta dietro la candela di Sogno reperire il fantastico diedro aperto e fessurato sulla destra.
La parte rocciosa è ben spittata (6 spit) ma bisogna comunque scalarla fino al traverso che porta alle frange, si esce poi su ghiaccio fino all'albero superiore dal quale ci si cala. Molto estetico.


alla fine le picozze servono a poco fino alle frange...


con poco ghiaccio l'uscita sarebbe più dura...


Speriamo che "l'estate" non ci porti via tutte queste belle cascate e cha la stagione sia ancora moooooolto lunga!

Gressoney, OGM

bella cascata che merita sicuramente una visita. Grande dedizione e passione da parte di Busca e Silver che hanno impegnato tempo e soldi per creare questa colata che si trova sulla piana di Gressoney S. Jean.

OGM 5/II, 120m di cui 80 di ghiaccio



Accesso: da Torino lungo la A5 fino ad uscire per Pont S. Martin. Risalire la valle di Gressoney fino all'abitato di Gressoney S.Jean. Una volta reperita la cascata sulla destra salendo, individuare una stradina che proprio di fronte alla cascata porta ad uno spiazzo per lasciare la macchina.

Avvicinamento: attraversare la pista da fondo cercando di non rovinare troppo il manto nevoso degli sciatori. Attraversare il torrente e risalire il pendio boschivo per 10 minuti fino alla base di un evidente diedrino erboso appena a sinistra della linea della cascata.
Attenzione: possono esserci delle frange pericolose che pendono dall'alto, fare attenzione dove di posano gli zaini.

L1: 45m, tratto iniziale delicato su zolle gelate e roccia dove è utile piazzare un friend camalot n.2 per evitare di farsi male alle caviglie. Fare un arco verso destra per raggiungere la nicchia a sinistra della colata.

L2: 50m, lunghezza entusiasmante e varia: prima una sequenza di cavolfiori giganti sui quali si sta comodamente in piedi, poi dalla grotta parte una colonna di 15m 90/85 che sbuca sulla cengia mediana. Si può spaccare comodamente tra roccia e ghiaccio per i primi metri. Continuare più facilmente in diagonale a sinistra per raggiungere la prima nicchia sulla quale si può fare sosta su ghiaccio e spuntoni, o friends.

L3: 35m, rampa a 70 poi colonna di 15m circa a 90-80 gradi.

Discesa: dalla cima (sosta a spit e cordone giallo) per 55m fino quasi alla terrazza alla base del salto di ghiaccio. Poi abalakov o colonnette fino agli zaini.

Gian sul primo tiro di ED erba e detriti


primo tiro di ghiaccio


dopo i cavolfiori...la cadela


Gian sulla candela dell'ultimo tiro


in discesa...in piedi tra un cavolfiore e l'altro...spettacolo di ghiaccio!

altre immagini coming soon!

venerdì 7 gennaio 2011

Nasce una nuova agenzia di guide alpine specializzata in alpinismo e viaggi...Odyssée Montagne Italia

E' da tanto tempo che sogno di poter mettere in piedi un'agenzia mia, di dare sfogo alla fantasia nel creare programmi e soggiorni più o meno alpinistici per ogni esigenza, di poter creare un gruppo di guide che stimo e di collaborare con queste per trasmettere alla gente la grande passione che abbiamo per la montagna, e far così capire che l'alpinismo, nelle sue varie forme, è un'attività che se svolta secondo le regole, può essere accessibile a molti, senza correre grandi rischi.

Pierre e Sandrine Schmidt hanno fondato Odyssée Montagne quasi 20 anni fa. Ad oggi vanta di essere tra le più stimate agenzie di guide e tour operator specializzati in alpinismo e viaggi in Francia. Dopo alcuni anni di collaborazione, Pierre e Sandrine hanno deciso di darmi fiducia e accettare la mia proposta di creare una filiale italiana. Ecco che sta nascendo Odyssée Montagne Italia.

Il nuovo sito, al momento in lavorazione, proporrà programmi indirizzati ad un pubblico ampio: da colui che vuole avvicinarsi alla montagna, ai corsi di perfezionamento, dalle spedizioni ai trekking, dallo sci alpinismo nelle alpi a quello extraeuropeo, dai corsi per bambini a programmi multi attività per le famiglie, siano questi in Italia o all'estero, dalle grandi pareti nelle Alpi a giornate rilassanti di Canyoning e arrampicata in riva al mare in Paesi da sogno.

Odyssée Montagne Italia si porrà anche l'obbiettivo di creare un rapporto di collaborazione tra le scuole del Cai e le Guide Alpine, sinergia che a mio avviso deve esistere per dare maggiore formazione agli istruttori del Cai e dare la possibilità a coloro che escono dai corsi, di proseguire il loro percorso verso l'autonomia in montagna, o di realizzare salite che altrimenti non avrebbero occasione di fare.

Il blog proseguirà la sua strada, anche con l'aiuto della professionalità dei miei collaboratori. Il nuovo sito rimarrà quindi un punto di riferimento per le condizioni della montagna e per il database di salite effettuate in giro per il mondo con schede dettagliate, foto e video.

Odyssée Montagne sarà in oltre un punto di riferimento per il test di materiali da alpinismo. Si organizzeranno eventi e giornate in cui saranno offerti dei pacchetti per compiere una salita in montagna con una delle nostre guide e allo stesso tempo testare gli ultimi prodotti usciti sul mercato.

Cercheremo anche di instaurare una sinergia con il Club 4000 per consentire a coloro che collezionano le vette di 4000 metri delle Alpi di poter raggiungere il loro sogno lungo quegli itinerari ostili che sarebbero altrimenti un ostacolo insormontabile senza l'aiuto di un professionista.

Il sito sarà tradotto in inglese per poterci indirizzare verso una clientela internazionale. Le nostre guide parlano tutte tre lingue.
Saranno anche organizzati dei programmi per tutte le età, per coloro che vogliono unire l'utile al dilettevole ed esercitarsi con l'inglese ed il francese durante una qualsiasi delle nostre attività.
Cosa c'è di meglio, ad esempio per i bambini, di passare una breve vacanza facendo multi attività legate alla montagna e imparando una lingua straniera?!

In somma, idee ne abbiamo tante, ma sarà anche un sito interattivo dove il pubblico potrà suggerire nuovi itinerari o richiederci programmi su misura.

Vi terrò aggiornati sullo sviluppo del sito internet e sulla nascita ufficiale dell'agenzia, intanto per avere più informazioni potete contattarmi all'indirizzo mail:
enrico.mountainguide@gmail.com
Tel: 0039-349.58.98.241
oppure guardate il sito: www.odyssee-montagne.fr


Pierre et Sandrine Schmidt, fondatori di Odyssée Montagne




giovedì 6 gennaio 2011

Cogne, Valnontey

Di fronte al Tradimento 6/II (ingradabile in queste condizioni)





















Con Gian Bazzocchi e Claudio Battezzati dovevamo recarci a Gondo per approfittare delle buone condizioni dei mostri locali...ma fortunatamente abbiamo avuto la soffiata in tempo che la strada era bloccata da una frana e abbiamo deciso di unirci a Nick e Andrea per un "ripiego" di gran classe....Di fronte al tradimento colonnato centrale.

Accesso: da Torino per la A5 fino all'uscita di Aosta ovest. Seguire le indicazioni per Cogne e raggiungerne l'abitato. Prendere il bivio a destra per la Valnontey e parcheggiare l'auto alla fine della strada.

Avvicinamento: seguire la traccia battuta con indicazioni "pedoni e cascatisti" fino a dove la valle si stringe (1h15min) e superare il ponte permette l'accesso al lato sinistro orografico della valle. Proseguire per il fondovalle (racchette necessarie dopo le nevicate) fino a vedere la cacata sulla destra (salendo). Risalire al meglio il cono di valanga fino alla base della cascata. 1h30 circa dalla macchina.

Esposizione: E

Quota: 1800m

L1: attaccare il muro dove il ghiaccio è migliore per fare sosta su ghiaccio nella prima nicchia alla base della candela (35m, 80/85) oppure nella nicchia superiore (dx salendo) su spit, in base alle condizioni.

L2: attaccare la colonna e salirla fino ad uscire dalle difficoltà. Sosta su ghiaccio o su pianta a destra secondo le condizioni. (35m, 90)

L3: salire il muro compatto per raggiungere la prua rocciosa alla fine del ripido. Sosta a spit. (30m, 80/85)

Discesa: in 2 doppie sulle 2 soste a spit. Corde da 60 indispensabili.


Gian sul primo tiro


Enrico all'inizio della colonna


Enrico sulla colonna


Giochi di luce


il mitico Battezzati sul muro finale


il paradiso di ghiaccio della Valnontey


un grazie a Gian Bazzocchi...


...e claudio Battezzati per la bella compagnia...
senza di loro non si ride mai abbastanza.


domenica 2 gennaio 2011

Cogne, Valleille




















Oggi gita di piacere lungo la Valleille...le condizioni delle cascate sono ottime su entrambi i versanti:

Tuborg, Candelabro del Coyote, Chandelle Levure, Cold Couloir, Stella Artice, Tutto è Relativo, Hard ice classica, Pattinaggio artistico classica, Stalattite di cristallo, Lillaz Gully e Lau Bij sono tutte belle gonfie. Al momento il pericolo di valanga è basso, ma mai inesistente...evitare di arrampicare sui versanti al Sole nelle ore più calde della giornata.

Buone salite a tutti!

venerdì 31 dicembre 2010

Diabolik, Ossola

Con Nicolas Meli, Gian Bazzocchi e Max Lucco siamo andati ad esplorare questa fantastica valle costellata da castelli di ghiaccio, che dal facile all'estremo offre terreno per ogni ghiacciatore.

La cascata che abbiamo salito si chiama Diabolik, una delle perle della valle lunga ben 300m e sostenuta lungo gran parte dell'itinerario.
Le formidabili condizioni del ghiaccio di quest'anno ci hanno permesso di goderci questa salita al massimo, raramente Diabolik e le sue vicine di casa sono così grosse...

Attenzione: tutte le cascate della valle hanno un forte rischio di valanga, pertanto informarsi sempre della condizione del manto nevoso presso i bollettini dell' Aineva (www.aineva.it) o contattando un professionista.























Diabolik: 5+, 300m

Accesso: da Torino in direzione Milano si imbocca l'autostrada Gravellona-Toce fino a Domodossola. Si prosegue sulla ss 33 del Sempione in direzione del confine di Stato. Da Gondo, proseguire verso il passo del Sempione, superare i primi 4 paravalanghe fino ad imboccare una corta galleria naturale. Alla fine di questa, oltre un breve tratto scoperto si entra in un altro paravalanghe che dopo 100m presenta un'uscita sulla destra. Parcheggiare l'auto nel piazzale.

Avvicnamento: costeggiare il paravalanghe in direzione del Sempione fino a reperire il secondo canalone che scende da sinistra. Risalirlo fino alla base dell'evidente cascata. dal 15 min a 1 h secondo l'innevamento.

Esposizione: N

Quota: 1300

Dei brevi risaliti poco ripidi che spesso sono coperti dalla neve portano alla base del primo muro ripido. Sosta su ghiaccio alla base.

L1: 35m, 80-90, sosta su ghiaccio;

L2: 35m, goulotte spesso sottile a 75-80 che porta all abase del secondo muro, sosta a Spit sulla destra del risalto seguente;

L3: successione di due candele (quest'anno molto grosse) a 85-90, 50m, sosta a spit uscendo a destra;

arrivati nell'anfiteatro le cascate si dividono: all'estrema sinistra vi è una variante di uscita più facile che si chiama Natalina, 3/II, al centro vi è il muro di Diabolik 5+, e a destra la mitica Titanic 6.

L4, L5 sono due lunghezze di raccordo su risalti facili: 120m, soste su ghiaccio per arrivare alla base del muro superiore; sosta su ghiaccioa sx o dx del muro secondo le condizioni e la linea di salita scelta.

L6: 50m, 85-90 fino alla base della candela finale, sosta su spit a destra;

L7: 30m, 85-90 fino a uscire dalla cascata, sosta su albero.

Discesa: in presenza di poca neve costeggiare a 10-15m il precipizio traversando orizzontalmente a destra e seguendo un vago sentiero, per raggiungere lo sperone che scende verso valle. Proseguire in discesa più ripida lungo lo sperone e quando questo diventa troppo ripido ritornare in traversata verso la gola successiva per reperire la Cascata della Scoperta. Attraversarla tra i suoi due risalti e proseguire per il sentiero fino alla strada. Ponte di legno per attraversare il torrente nei pressi dell'uscita del paravalanghe.
In presenza di molta neve, meglio scendere in corda doppia integrando le soste mancanti con Abalakovs.

Note: Titanic dalla macchina sembra buona, ma in realtà le colonne non sono saldate insieme, necessita ancora un 15 giorni di freddo!!!

Per le cascate della valle consultare la guida: "Giardini di cristallo" di Pellizzon & C.



primo tiro


terzo tiro...ghiaccio favoloso!!!


uscita della goulotte


max sulla seconda candela del terzo tiro


l'anfiteatro superiore con Natalina a sx e Diabolik al centro


sui tiri di raccordo


bella vista su Titanic


penultimo tiro...forse il più bello!

Aggiornamento Trip in the Night


Come promesso ecco l'aggiornamento sulla sostituzione delle soste + scheda salita di Trip in the Night, storica cascata della Valsavarenche.
Giò lo scorso anno avevo notato che le soste presenti su questa cascata erano pericolose, ma come spesso avviene, una volta scesa la cascata tutto si dimentica.
Quest'anno, alla terza volta che tornavo per ripetere questa bellissima linea, ho deciso di portare il trapano per rendere sicure salita e discesa.

Si ringraziano Giampiero Bertotti e Sofia Palmisato per aver messo a disposizione trapano e spit, e Marcello Bevilacqua per avermi aiutato nell'opera di "restauro"!!!
Le soste nuove sono tutte attrezzate con fix da 10mm lungo il lato destro della cascata (salendo), mentre alcune delle soste di discesa sono state rinforzate e rese sicure, in attesa di completare l'opera sotituendole integralmente.




Trip in the Night: 5+, 240m

Accesso:

Da torino in direzione T. Monte Bianco fino all'uscita di Aosta Ovest della A5. Proseguire sulla statale in direzione Courmayeur e prendere la diramanzione per la Valsavarenche. Parcheggiare l'auto nei pressi della chiesa dell'abitato di Degioz, dal quale la cascata è ben visibile sulla destra orografica.

Avvicinamento:

Poco oltre il parcheggio, si risale una breve mulattiera in direzione della cascata: 10 min.


Salita:

La salita originale percorre le linee di ghiaccio che collegano le grotte alla destra della cascata, ma negli ultimi anni l'itinerario più percorso è quello centrale. Bisogna quindi adeguarsi alle condizioni della cascata che può formarsi con una morfologia molto diversa ogni anno. Di seguito troverete la relazione originale in quanto abbiamo riattrezzato le soste di salita su questo lato.

L1: 60m, Candela che non sempre è formata adeguatamente per una salita sicura. Muro ripido iniziale per 10m poi risalti 75-80 gradi; S1 su una pianta a destra. Non è attrezzata per scendere in doppia.

risalire il canale fino alla base del muro principale.

L2: 30m, sosta a spit;
solitamente il muro centrale si attacca nel suo lato destro (guardando).
Dalla base del muro risalire un'esile colonnina a destra, o direttamente il muro uscendo per i cavolfiori, per raggiungere la prima grotta.

L3: 30m, 90 gradi, delicato, sosta a spit;
raggiungere la terza grotta seguendo una serie di candele e muri ripidi, dove si trova una sosta a spit (S3 nella foto);

L4: 30m, 80-90 a risalti, sosta a spit fuori dal muro a destra;
uscire dalla grotta e risalire i risalti che portano sul pianoro soprastante; (S4 nella foto)

L5: 60m, 70 gradi con breve muro finale a 85; sosta a spit in uscita sulle rocce a destra;
con corde da 60 metri si può arrivare alla cima dell'ultimo salto dove cominciano le calate in corda doppia; (S5 nella foto). In caso di corde più corte spezzare il tiro a S6.


Discesa:

la discesa si consiglia di effettuarla sul lato opposto della salita per evitare attriti e le grosse frange, quindi faccia a monte a sinistra.
La prima doppia si effettua da S5 a S6, 40 m. (questa è una sosta nuova messa per spezzare la vecchia doppia in due, in quanto questa era lunga 62m, in un posto spesso coperto dalla neve, pericolosa da raggiungere, e si rischiava di non arrivare con le corde);

La seconda doppia (da S6 a S7 sulla foto) è relativamente breve e porta sulla cima del salto ripido: 35m, sosta a spit da 8 che andremo a riattrezzare prossimamente).

La terza doppia, da S7 a S8, avviene in modo rettilineo per 50m, per raggiungere la grotta con sosta a spit e chiodi (che abbiamo rinforzato con fix da 10 e che termineremo di riattrezzare prossimamente).

La quarta doppia parte da S8 ed arriva nell'anfiteatro.

Da qui scendere costeggiando le rocce a sinistra, aggirare lo sperone e scendere nel bosco per tornare facilmente a piedi alla base del primo tiro.

Note: qualcuno potrebbe forse pensare che l'aggiunta di alcune soste sia un'esagerazione.
Noi abbiamo semplicemente pensato alla sicurezza dei ripetitori che non necessariamente hanno corde da 60m, spezzando così delle doppie troppo lunghe e pericolose. Inoltre, una parte delle soste aggiunte serviranno anche per un itinerario di misto di prossima realizzazione.


Buona salita a tutti

martedì 21 dicembre 2010

20/12/2010 Ritornoa casa...ritorno al ghiaccio: è una malattia!!!

Eccoci di ritorno dalla spedizione, stanchi, dimagriti e infreddoliti. Nelle ultime mails inviate dal nepal alla morosa, promettevo viaggi in Thailandia e spiagge assolate, giornate passate a casa davanti al camino e cene romantiche... invece due giorni dopo il mio rientro mi ritrovo a prendere nuovamente freddo su "Trip in the night", Rovenaud e Gekko Lavico...mi sa che è una malattia...però così ho una scusa!!!

Quest'anno è decisamente l'anno del ghiaccio. Torno il 14 dicembre dopo un mese in Nepal chiedendomi se c'è qualcosa in condizioni tipo Patry, Sodoma, Gomorra....le classiche di inizio stagione insomma. Chiamo gli amici e sento già parlare di Repentance, Di fronte al tradimento colonnato centrale, Trip in the Night....mostri che solitamente si formano a metà gennaio!!!

Gian lancia l'esca e io e Nik ci caschiamo come due polli!!!

Ecco che ricomincia la rubrica delle condizioni delle cascate di ghiaccio:

è previsto un deciso rialzo termico con nevicate abbondanti, occhio alle valanghe!!!


Rovenaud: dal 3 al 4 secondo la linea di salita

ottime condizioni della cascata, ghiaccio abbondante. Soste a spit saledo a sinistra. Se nevica molto è pericolosa per le valanghe. Una prima grosa colata è già scesa con le prime nevicate, ma ha ricominciato oggi a nevicare.



Trip in the night: 5+



ottime condizioni, incredibilmente grande per il periodo. Anche il primo tiro è formato bene.

l'abbiamo salita il 18 ed il 20 dicembre.

A breve saranno riattrezzate le soste di salita e di calata, con conseguente aggiornamento del blog e relazione.


Nik sul primo tiro


Gian sul primo tiro


Max all'uscita del salto ripido (20 dic)


Enrico attacca il secondo tiro del muro centrale...pronto per la doccia fredda!



Gecco lavico: 4/4+ secondo le condizioni




la prima salita è dubbia. Marco Appino e Co. nel 2009 l'hanno salita pensando di avere fatto una prima. Oggi, sotto la neve abbiamo trovato dei cordoni"storici" che lasciano pensare ad una precedente salita. Ma poco importa, è una bella linea che merita di essere ripetuta.

Accesso: da Torino in direzione Ceresole Reale fino a raggiungere l'abitato di Rosone, dove si prende la biforcazione a destra per il vallone di Piantonetto. Si risale la valle fino sotto lo Scoglio di Mroz (parete dove d'estate si arrampica, sulla sinistra salendo). Si parcheggia l'auto in corrispondenza di una sbarra sulla sinistra. La cascata è esattamente di fronte, ben visibile.

Avvicinamento: Si prosegue 100m sulla strada principale per poi scendere a destra lungo una mulattiera che porta a delle baite. Si risale il cono fino alla base da 20 min a 1 ora secondo l'innevamento.

L1: 60m. Primo muro ripido (80-90) di 20 m, poi continua per risalti con passaggi a 80. Sosta su ghiaccio.

L2: due possibilità. A sinistra Giampiero Bertotti e Sofia Palmisano hanno salito una variante di ghiaccio di 40 m con tratti a 80. Sosta su alberi. Continuare per erba e traversare al meglio a destra per poi fare una corta doppia da albero che riporta nei pressi del salto succssivo. La salita originale, invece, continua nel canale con sue passi di misto facile per arrivare in alto a sinistra ad una sosta su albero attualmente attrezzata con kevlar dal quale poi ci si cala in discesa.
L3: Poco oltre, nascosto, c'è un tiro incassato che presenta pochimetri a 80 e poi si abbatte, per dare accesso al muro superiore. Sosta su ghiaccio a sx o dx del muro.

L4: Muro ripido 80-90 di 25m. Sosta a sinistra su albero. Non ci sono i cordoni. Per la discesa abbiamo passato direttmente la corda intorno all'albero.

La cascata fa ancora un facile risaltodi 80m circa a 60-70 con soste da attrezzare su ghiaccio.

Discesa: in doppia sulla via su alberi e abalakov.

Note: è pericolosa per le valanghe solo in caso di abbondanti nevicate.



primo tiro


Enrico sul primo tiro



Secondo tiro


Nik sul muro finale