giovedì 11 novembre 2010

CHAKUNG 7.036MT: SI PARTE!!!


Con la conferenza stampa che questa mattina nel Municipio di Aosta ha annunciato tutti i dettagli tecnici della spedizione, è finita la lunga preparazione ed è arrivato il grande momento...
Finalmente è ora di affrontare i 7.036 metri del Chakung!!!

Martedì, Enrico e Nicolas si imbarcheranno sul volo che li porterà, via Doha, in Nepal e daranno così il via alla loro nuova avventura. Io, Veronica, la loro addetta stampa, cercherò di tenervi costantemente aggiornati sull'andamento della spedizione, raccontandovi tutte le novità che i nostri due atleti mi comunicheranno. Mi auguro che sarete in tanti a sostenere con me, leggendo questo blog, Enrico e Nicolas: la loro scelta di affrontare un'impresa tanto ambiziosa con lo spirito dei veri esploratori, senza vincoli di sponsor e con l'etica del più rigoroso stile alpino merita grande appoggio, perché si tratta di qualcosa di davvero raro e ammirevole.

Ringrazio Enrico e Nicolas per la possibilità che mi offrono di seguire da vicino una spedizione di estremo interesse alpinistico e ringrazio anche, a nome loro, i due sponsor tecnici che con il loro appoggio hanno reso possibile tutto questo: Scarpa e Black Diamond.

Aggiungo qui di seguito, lasciandolo testuale, il comunicato stampa che illustra tutti i dettagli della spedizione.
Lascio a tutti voi il compito, se vorrete - e se anche voi credete come me nel valore di questo tipo di alpinismo -, di diffondere l'indirizzo di questo blog e di far conoscere il più possibile il nome di questi due giovani che hanno scelto di fare della loro passione uno stile e un'etica di vita.

Grazie e a presto!!
Veronica

(Nella foto in alto, da sinistra: Enrico Bonino, Veronica Balocco - ufficio stampa -, Patrizia Carradore - assessore allo Sport Comune di Aosta -, Nicolas Meli)
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Al via la spedizione delle guide alpine valdostane Bonino e Meli

Obiettivo: tre prime assolute sul Chakung, nel Khumbu nepalese


Il ritorno in Himalaya è previsto per il 16 novembre con il patrocinio del Comune di Aosta

La spesa è totalmente finanziata dai due alpinisti, che partono con una cliente francese


AOSTA, 11 nov 2010 - Apertura della via di ascensione, prima salita italiana e in stile alpino, prima traversata. Il tutto su uno stesso Settemila himalayano. Sono i tre ambiziosi obiettivi che le guide alpine valdostane Enrico Bonino, 29 anni, di Villeneuve, e Nicolas Meli, 31 anni, di Sarre, si pongono con la nuova spedizione che li vede protagonisti. Dopo la fortunata esperienza dello scorso anno, quando la coppia ha concluso con successo l’apertura di tre nuove vie nell’Himalaya nepalese, Bonino e Meli torneranno infatti in Nepal il 16 novembre per una nuova avventura. Meta: il Chakung, 7.036 mt, vetta del Khumbu nepalese che giace tra due giganti ben noti alle cronache alpinistiche: Cho Oyu e Pumori.


Le analisi a distanza della montagna hanno convinto i due alpinisti, che fino all’ultimo hanno tenuto in considerazione anche soluzioni alternative di livello tecnico inferiore, della fattibilità dell’ambizioso progetto di aprire una nuova via di salita lungo l’inviolata parete Ovest, lunga 1.900 metri. Se le condizioni e la forma fisica lo renderanno possibile, Bonino e Meli tenteranno dunque di scalare la parete e poi, una volta raggiunta la vetta, di scendere per la cosiddetta Via di Giapponesi lungo la cresta Sud Ovest. “Come l’anno scorso - afferma Bonino - la nostra etica ci impone una logistica ultraleggera che ci permetterà di realizzare la prima salita italiana e in stile alpino della montagna per una via nuova e la prima traversata”. I due terranno quindi fede al famoso - ma diffuso solo nella ristretta cerchia dei “puristi” - stile leggero, di totale autonomia, senza l’utilizzo di corde fisse. Nel totale rispetto di questa filosofia, porteranno con sé tutto il materiale necessario alla salita senza dover scendere e salire più volte.


Non tutto però è già deciso. “La linea che seguiremo - aggiunge Meli - sarà decisa in loco in base alle condizioni della montagna. In ogni caso, abbiamo già la certezza che questa parete saprà darci filo da torcere. Il tipo di via, data l’imponenza della parete, è infatti più himalayano rispetto a quelle aperte lo scorso anno nella stessa regione. In ogni casocercheremo di salire per un itinerario tecnico”. Oltre alla linea, in loco andrà poi deciso anche il momento dell’attacco alla vetta, sulla base delle condizioni del terreno, del tempo e dello stato psico-fisico dei due alpinisti. In ogni caso, le previsioni stimano un periodo totale di circa 35 giorni per acclimatamento e salita.


Ma come trascorreranno il tempo necessario a preparare il tentativo i due alpinisti? A rendere particolare questa spedizione è anche questo aspetto, perché non sarà la solita estenuante attesa che in genere caratterizza le grandi imprese himalayane. Non godendo del supporto finanziario di alcuno sponsor (ma solo del gentile contributo di un amico), Bonino e Meli hanno infatti deciso di portare con sé una cliente francese durante la salita di acclimatamento al Nireka, 6.200mt. “Una volta di ritorno a Gokyo - racconta Bonino - Pasang Sherpa riaccompagnerà la ragazza a Kathmandu, mentre Nicolas ed io partiremo senza portatori alla volta del Chakung. Avremo sulle spalle cinque giorni di cibo e attrezzatura per bivacco in parete, e ci resteranno solo 15 giorni circa per un tentativo. Prevediamo di rientrare il 19 dicembre... ma di certo non a mani vuote”.


IL CHAKUNG

Il Chakung fa parte dell'Himalaya del Khumbu nepalese e si trova a poche ore dal villaggio di Gokyo, tra due giganti: Pumori e Cho Oyu. La sua vetta misura 7036m e si erge a sud del colle Nup La, sul lato est del Negojumba Glacier, che forma il confine tra Nepal e Tibet. Nonostante la vicinanza di colossi superiori agli 8000, il bacino semicircolare formato dal versante Est del Cho Oyu, dalla parete sud del Gyachung Kang e dallo stesso Chakung, rimane un angolo dell’Himalaya poco esplorato e poco visitato dal turismo moderno.

E’ stato salito per la prima volta il 19 Aprile 2003 da una cordata giapponese salendo per la cresta SW (Takashi Shiro, Kanji Shimitzu, Tadashi Morita, Katsuo Fukuhara). Alcuni dei membri della spedizione fecero un primo tentativo nel 2001 che però diede scarsi risultati a causa delle cattive condizioni di innevamento. Lo stesso aprile 2003, solo cinque giorni dopo, una cordata di Koreani (Jeon-Am, Kim Seung-Koo, Kim Seung-Ho, Jeon-Chan II, Yoo Cheoi- Mok) raggiungeva la cima del Chackung salendo una breve variante all’inizio dell’itinerario, attaccando la cresta direttamente e non per il fianco W, ma in merito si hanno pochi dettagli. La prima salita fu effettuata in stile Himalayano tramite l’utilizzo di corde fisse, un campo base avanzato e due campi in quota.


I PROTAGONISTI

Enrico Bonino – 29 anni, Guida Alpina della Valle d’Aosta, residente a Villeneuve. Negli ultimi 13 anni la sua intensa attività spazia tra Alpi occidentali e orientali, con una predilezione per l’alta montagna e la ricerca degli ambienti più isolati anche all’estero: tra Madagascar e Stati Uniti, tra Thailandia, Nepal e India. Nel 2005 e 2006 partecipa alla formazione di giovani Afgani (in Afghanistan, nelle regioni del Panshir e Wakhan) alla professione di portatori d’alta quota e guide di trekking, sotto il patrocinio dell’associazione ambientalista Mountain Wilderness. Nel 2009 vive tra le montagne del Nepal per 3 mesi, condividendo salite con clienti e soci abituali, con i quali ricerca angoli selvaggi, nascosti tra le montagne del turismo.

Nicolas Meli – 31 anni, Guida Alpina della Valle d’Aosta, residente a Sarre. Tra la roccia e il ghiaccio, in montagna sale vie importanti nel massiccio del Monte Bianco e del Monte Rosa. Con i clienti ama scoprire itinerari meno conosciuti e percorsi, ricercando il piacere

dell’avventura. Ha già avuto modo di esplorare la regione dell’Himalaya con Enrico Bonino, con il quale ha condiviso l’apertura di tre vie su pareti difficili e inesplorate. Ha definito la nuova spedizione come “il primo passo verso i giganti dell’Himalaya”.


GLI SPONSOR

Parte finanziaria La parte economica della spedizione “Chakung 2010” è stata interamente finanziata dai partecipanti e da un contributo privato donato generosamente da un caro amico e compagno di avventure sui ghiacci delle Alpi.

Parte tecnica La spedizione si avvale del supporto tecnico di due case leader nella produzione di materiale alpinistico, che hanno gentilmente offerto il loro materiale. Scarpa, azienda leader nella produzione di calzature per l’alpinismo, con la quale Bonino collabora per lo sviluppo di nuovi prodotti, ha fornito agli alpinisti gli scarponi Phantom 6000, modello di punta che, avvalendosi di materiali di ultima generazione in grado di garantire leggerezza, calore e tecnicità su ogni terreno, resta al momento ineguagliato sul mercato. Pur essendo uno scarpone con scarpetta termica interna, ha un peso di appena 1000g ed è estremamente tecnico e preciso per arrampicare su terreno difficile anche ad alta quota.

La collaborazione con Scarpa prosegue sulla scia dell’esperienza dello scorso anno, quando Bonino e Meli hanno utilizzato proprio il prototipo di questo scarpone per aprire tre vie moderne nella regione del Khumbu. Black Diamond, altro leader mondiale nell’attrezzatura da alpinismo, ha garantito quest’anno un supporto importante fornendo gli attrezzi per la scalata.

In particolare, la dotazione comprende le piccozze Cobra, in carbonio, vero “gioiello” tra le piccozze moderne da terreno tecnico in alta montagna, e i ramponi Cyborg in acciaio inox, ultimi nati di casa Black Diamond, perfetti per una salita in stile alpino su terreno variabile.


LA SPEDIZIONE 2009

Partiti alla fine del 2009 con l’intento di salire il Chakung per la cresta SW, Enrico Bonino e Micolas Meli sono stati “respinti” dagli inconvenienti logistici che spesso possono presentarsi in questi paesi. Questo è il racconto che Enrico Bonino ha lasciato di quanto accaduto:

“Vista l’impossibilità di tentare l’itinerario stabilito, non siamo stati con le mani in mano godendoci la vacanza, ma ci siamo subito guardati in torno alla ricerca di nuovi obiettivi. Dopo alcuni giorni bloccati dal maltempo al villaggio di Lungden, non potevamo che notare i disegni evidenziati dalla neve sulla roccia sognando di poter seguire quelle linee con le piccozze e i ramponi. Appena tornato il Sole, il sogno diventa realtà e saliamo “Ramri Keti” (1100m, WI5+/M7/5a), che in nepalese significa bella ragazza, e come tale è corteggiata, proprio come la via che da lì a poco avremmo salito sulla parete del Hama Yomjuma 5970m.

A quel punto, il nostro amico Francesco Cantù deve tornare in Italia. Nicolas e io riprendiamo un progetto cominciato l’anno prima con un collega, poco lontano dal Renjo Pass, famoso colle panoramico che dà accesso ai laghi di Gokyo. Con una toccata e fuga in giornata saliamo “M’han dato 5 al modulo di misto” sulla punta inviolata che chiameremo Peak Khhancha (600m, ED-, WI6, M7, A2, X, IV) 5800m, come il nostro super portatore che ci ha aiutati durante tutto il viaggio, a trasportare il materiale per le vie fino ai campi base.

Non contenti delle due belle realizzazioni saliamo quello che sarà il fiore all’occhiello della spedizione: “The Phantom of the Opera” (800m, ED+, WI4+, M6+, 6b/A1, A2, V) sulla parete NE del Kajo Ri 6189m, dedicata alla nuova linea di calzature SCARPA”.

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