giovedì 7 aprile 2011

Parete NW delle Droites

cliccando sulla foto si vede la linea di discesa: in rosso le soste su roccia e in verde quelle su ghiaccio (abalakovs senza cordini)

Richard Cranium Memorial

Ancora una volta a distanza di pochi mesi, con Max Lucco saliamo la parete N delle Droites questa volta, poco più in là delle classiche, su una via che solo quest'anno ha visto qualche ripetizione, la Richard Cranium Memorial.

Visto il caldo tropicale di questi gironi, per sicurezza abbiamo preferito scendere lungo l'itinerario di salita, attrezzando le soste per le calate.

Primi salitori: ufficialmente da Barry Blanchard e Mark Frencic Twight nel 1991, ma sembra che Andy PArking abbia salito una linea simile, da solo, già nel 1980.

Lunghezza: 850m

Difficoltà: 5/IV equivalente alla vicina Ginat; l'ultimo tiro di goulotte, se non è formato, viene gradato 5c dai primi salitori.

Accesso: dall'abitato di Chamonix, rsalire la valle in direzione della Svizzera fino al villaggio di Argentiere. Proprio all'entrata del paese sulla destra vi è la stazione sciistica dei Grands Montets.

Avvicinamento: Prendere gli impianti fino alla stazione superiore. Scendere il ghiacciaio e raggiungere il rifugio dell'Argentiere. Da qui, ci si dirige in direzione della parete N delle droites. 1 h dal rifugio.

Descrizione: reperire il canale che scende dal colle della Verte. Passare la terminale al meglio e risalire il canale per 450m fino a che non si incontra il primo risalto ripido sulla sinistra.
Scalarlo e seguire l'evidente flusso che sale in diagonale a destra. Quando si incontra un muro di roccia più compatta solcata da una goulotte a banana (a sinistra) ed una più corta rettilinea, seguire quest'ultima per prendere piede in un canale evidente che termina con una striscia di ghiaccio più esile. Una volta raggiunta la cima di questa, si è ben in vista della cresta sommitale. Con 40 metri su terreno di blocchi instabili si arriva in cresta.

Discesa: due possibilità, per il versante S con doppie da verificare e o integrare; lungo l'itinerario di salita lungo soste attrezzate su roccia e abalakovs (itinerario da noi seguito e attrezzato)

Note: la discesa, in ambedue i casi richiede buona esperienza e occhio nell'individuare gli ancoraggi, verificarli ed eventualmente sostituirli.

Materiale: friends dallo 0.3 all' 1 camalot, qualche nut medio piccolo, 3 chiodi lama e universali, qualche vite da ghiaccio soprattutto corte.

primo tiro della goulotte


nella parte mediana


Super Max mi raggiunge in sosta al secondo tiro....elastico :-)


ancora sulla goulotte mediana


nell'anfiteatro sommitale...si intravede la fine della goulotte


ultimo tiro


non ci resta che scendere...giornata perfetta!


6 commenti:

enrico ha detto...

ciao enrico
complimenti!

ma quando sei salito?
la data si riferisce al report?
secondo te, la ginat è ancora
percorribile sto we?
naturalmente mi porto via le ciaspe...per la discesa

ciao grazie

enrico

ENRICO BONINO ha detto...

Enrico, la salita è stata effettuata nella data del post.
Ho attaccato ieri mattina alle 5 e alle 9 ero in cima. Alle 11:45 alla base.
La Ginat è ancora buona, un pò secca la variante Messner della parte bassa, ba percorsa tutti i giorni.

Sto week end, non mi sento di consigliare a nessuno tutto ciò che prevede una discesa a Sud in quanto le temperature sono troppo alte...

Buona salita

Enrico

enrico ha detto...

ok grazie
ma nel caso della ginat la discesa a sud è obbligatoria.
la sconsigli per la caduta sassi nel canalone o per la ravanata i ghiacciaio, verante talefre...

ENRICO BONINO ha detto...

Tutte due!!!
ieri alle 5 ero in pile leggero alla terminale della N.
Gente che conosco che è scesa a S con ciaspole è impazzita a scendere il pomeriggio, e comunque qualche scarica c'è stata.

Anonimo ha detto...

ciao Enrico,

complimenti per la bellissima via e per il tuo sito, veramente molto bello.

Vorrei ripetere Vivagel questo week end ma come al solito all'argentiere non c'è posto. Mi chiedo quanto tempo prima occorra prenotare....

un paio di domande, sfruttando sfacciatamente la tua grande esperienza: si può bivaccare al Grand Montet dentro la funivia (stile bagni dell'Aiguille du Midi)? Le doppie di Late to say I'm sorry sono facili da trovare e attrezzate o è meglio mettere in cantiere la discesa del Whimper?
GRAZIE!

Lorella

ENRICO BONINO ha detto...

ciao Lorella, scusa il ritardo ma ero in montagna, spero che tu abbia fatto la salita in mia assenza.

Comunque se non fosse cosi: puoi dormire nei bagni dei grands montets, sono riscaldati ma un po puzzolenti. se trovi i guardiani simpatici (solitamente gli uomini, le donne tendono a fare i generali e non è maschilismo) nel sotterraneo ci sono dei locali con materassi (polveroso ma comodo).

Le dopie di late sono abastanza evidenti.usciti da vivagel fai ancora 70m sul pendio e traversa a destra verso un muro di granito rosso. dovresti trovare facilmente il primo ancoraggio. le altre sono abbastana evidenti giu diritto lungo lo sperone.

buona salita

enrico